Portarinfuse

I noli Capesize si indeboliscono mentre il mercato delle rinfuse secche mostra differenze regionali

I noli Capesize hanno subito pressioni al ribasso nel Pacifico a causa dell'eccesso di tonnellaggio, mentre la domanda atlantica e i segmenti delle navi più piccole hanno mostrato resilienza.

Anchor Point Editorial Desk · Editorial Desk

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Grafica della sezione Anchor Point Shipping — Portarinfuse
Grafica di sezione. Immagine del marchio Anchor Point Shipping per le portarinfuse; non è una fotografia degli eventi descritti.Anchor Point Shipping

Il mercato delle rinfuse secche ha registrato andamenti differenziati tra i segmenti, con Hellenic Shipping News Worldwide che ha segnalato un tono generalmente più debole per le navi Capesize nella prima metà della settimana. La debolezza è stata più marcata nel bacino del Pacifico, dove l'abbondanza di tonnellaggio prontamente disponibile ha superato le nuove esigenze di carico. Di conseguenza, i noli C5 sono scesi da poco più di $17 a circa $16 e mezzo, prima di stabilizzarsi. Al contrario, il bacino atlantico ha mostrato maggiore resilienza, sostenuto dall'aumento dell'attività di conclusione dei noleggi sulle rotte dal Brasile meridionale e dall'Africa occidentale verso la Cina. Questa domanda sostenuta ha ridotto lo spazio di carico disponibile e il numero di navi in zavorra, contribuendo a spingere i contratti di noleggio sulla C3 verso $43.

A fine settimana, l'indice BCI 182 5TC ha chiuso a $52,315, segnando un calo di $1,307 rispetto ai $53,622 registrati lunedì. Nonostante l'indebolimento iniziale, il clima di mercato è migliorato sul finire della settimana, grazie al rafforzamento del mercato atlantico e ai segnali che i noli nel Pacifico avessero raggiunto un livello minimo. Anche il Nord Atlantico ha registrato una certa ripresa nei noleggi fronthaul, sebbene l'attività transatlantica sia rimasta relativamente contenuta. Nel complesso, le dinamiche di mercato hanno riflesso una transizione dalla debolezza di inizio settimana a prospettive più stabili, mentre gli operatori si adeguavano alle differenze regionali nella disponibilità di carichi e nel posizionamento delle navi nei principali bacini.

Anche il settore Panamax ha affrontato una settimana più debole, con il clima di mercato sotto pressione sia nel bacino atlantico sia in quello del Pacifico. La cautela iniziale degli operatori ha determinato un'attività limitata e ampi divari tra domanda e offerta. Sebbene la domanda fronthaul abbia fornito un certo sostegno, lo slancio complessivo è rimasto contenuto a causa dell'ampia disponibilità di navi. Nel Pacifico, la domanda dall'Australia, dall'Indonesia e dal Pacifico settentrionale è proseguita, ma l'allungamento delle liste di tonnellaggio disponibile ha esercitato pressioni sui fondamentali. È stata segnalata attività nei noleggi a periodo, inclusi contratti annuali per navi da 82,000 dwt a $22,500 e $17,000, a testimonianza dell'approccio prudente adottato dai noleggiatori nelle attuali condizioni di mercato.

Nei segmenti più piccoli, il mercato Supramax ha registrato incrementi costanti trainati dall'attività in Asia, in particolare nel Pacifico settentrionale, dove prevalevano le spedizioni di cereali, potassa e carbonato di sodio. Anche la domanda di carbone indonesiano ha contribuito al rialzo dei noli, con i livelli dei contratti Ultramax in aumento nel corso della settimana. I traffici sudafricani hanno rappresentato un elemento di particolare rilievo, con una nave da 58,000 dwt noleggiata a $26,750 più un bonus di zavorra di $270,000 per un viaggio verso Pakistan-India. L'interesse per i noleggi a periodo è rimasto vivace, con diverse navi assicurate per durate plurimensili, riflettendo un clima positivo che si è esteso ai traffici backhaul, principale fonte di impiego per molti operatori.

Il mercato Handysize si è rafforzato durante tutta la settimana, con il bacino atlantico quale principale fattore di sostegno. La buona domanda di rottame e i solidi livelli dei noleggi nell'Europa continentale e nel Mediterraneo hanno sostenuto questa tendenza, mentre il Golfo degli Stati Uniti ha mantenuto un forte slancio al rialzo grazie alla scarsa disponibilità di tonnellaggio. Al contrario, il mercato del Pacifico è rimasto perlopiù stabile o debole, con poche nuove richieste e noli prossimi ai livelli precedenti. L'attività nei noleggi a periodo è proseguita, incluso un contratto annuale per una nave da 40,000 dwt a $17,250. Nel complesso, il segmento Handysize ha beneficiato di una robusta domanda regionale, in contrasto con l'andamento più eterogeneo osservato nelle classi di portarinfuse di maggiori dimensioni.

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